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 Dall'UE le linee guida per regolamentare il Web

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gagli
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MessaggioTitolo: Dall'UE le linee guida per regolamentare il Web   Ven Apr 03, 2009 8:21 pm

Il Parlamento Europeo ha approvato a larga maggioranza la Raccomandazione alla quale ogni stato membro dovrà rispondere quando legifera sulle tematiche del Web. Il testo tutela i diritti dell'utenza, respingendo ogni tentazione repressiva gravante sul web


Dopo settimane e settimane di pessime notizie sul versante della politica dell'innovazione ed una pioggia di iniziative politico-legislative che hanno fatto temere il peggio per il futuro della Rete, almeno nel nostro Paese, finalmente è arrivata una buona notizia». E siccome di buone notizie ce n'é assoluto bisogno, la buona novella segnalata da Guido Scorza è un toccasana per quanti non vogliono pensare che le recenti liberticide proposte di legge degli ultimi tempi possano trasformarsi in realtà.


La buona novella è ha come protagonista Stavros Lambrindis, parlamentare greco al Parlamento Europeo, il quale ha promosso una Raccomandazione (2008/2160(INI)) che il consesso ha approvato con 481 voti a favore, 25 contrari e 21 astensioni. A larga maggioranza, insomma, il Parlamento Europeo ha assunto una serie di principi ai quali i paesi membri dovranno ora adeguarsi nel momento in cui si va a legiferare nel contesto della Rete e dei diritti/doveri connessi. Alcuni principi, in particolare, meritano il giusto rilievo:

«partecipare agli sforzi volti a fare di Internet un importante strumento di emancipazione degli utilizzatori, un contesto che consente l'evoluzione di approcci "dal basso verso l'alto" e della democrazia elettronica, assicurando nel contempo che siano previste misure di salvaguardia significative dato che in questo settore possono svilupparsi nuove forme di controllo e di censura; la libertà e la protezione della vita privata di cui godono gli utilizzatori su Internet dovrebbero essere reali e non illusorie»;
«riconoscere che Internet può rappresentare una straordinaria opportunità per rafforzare la cittadinanza attiva e che, a tale proposito, l'accesso alle reti e ai contenuti costituisce uno degli elementi chiave; raccomandare che la questione sia ulteriormente sviluppata sulla base del principio che ogni individuo ha il diritto di partecipare alla società dell'informazione e che le istituzioni e le parti interessate a tutti i livelli detengono la responsabilità generale di partecipare a questo sviluppo, lottando contro le due nuove sfide dell'analfabetismo elettronico e dell'esclusione democratica nell'era elettronica»;
«garantire, insieme alle altre parti interessate, che sicurezza, libertà di espressione e tutela della vita privata, nonché l'apertura su Internet, siano considerate non come obiettivi contrapposti bensì rientrino simultaneamente in una visione globale che risponde adeguatamente a tutti questi imperativi»;
« invitare la Presidenza del Consiglio e la Commissione a esaminare e sviluppare una strategia globale di lotta contro la cibercriminalità, ai sensi, fra l'altro, della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla cibercriminalità, compresi i modi di affrontare la questione del "furto d'identità" e frode a livello dell'Unione europea in collaborazione con i fornitori di Internet e le organizzazioni degli utenti, come pure con le autorità di polizia che si occupano della cibercriminalità e a presentare proposte su come lanciare campagne di sensibilizzazione e di prevenzione garantendo nel contempo un uso di Internet sicuro e libero per tutti; chiedere la creazione di uno sportello dell'Unione europea per l'assistenza alle vittime di furto e di usurpazione di identità»;
«esortare gli Stati membri ad aggiornare la legislazione a tutela dei minori che utilizzano Internet, in particolare introducendo il reato di grooming (adescamento online dei minori a scopo sessuale)»;
«promuovere programmi volti a proteggere i bambini e a educare i genitori»;
«spronare tutti i fabbricanti di computer dell'Unione europea a preinstallare software per la protezione dei bambini facile da attivare»;
«garantire che l'espressione di convinzioni politiche controverse su Internet non sia perseguita penalmente»;
«garantire che nessuna legge o prassi possa limitare o criminalizzare il diritto dei giornalisti e dei mezzi di comunicazione di raccogliere e distribuire informazioni a scopo di cronaca»;

Il documento continua con tutta una serie di ulteriori considerazioni legate all'«Attenzione costante alla protezione assoluta e a una maggiore promozione delle libertà fondamentali su Internet», nonché alle iniziative a livello internazionale da adottarsi a livello di Unione Europea. Ognuno di questi punti ha una sua importanza intrinseca fondamentale. Ogni singolo tassello esprime un principio, e tutti assieme delineano una direzione precisa. Ogni parola ha un peso specifico importante, ed alla luce di quanto successo in Italia negli ultimi tempi il documento approvato dall'UE è una sorta di terremoto che fa tabula rasa di quanto in discussione in Parlamento per suggerire un approccio nuovo e differente al tema.


Tra tutti questi punti, uno merita però una nota particolare: «procedere all'adozione della direttiva sulle misure penali finalizzate al rispetto dei diritti di proprietà intellettuale, dopo aver valutato, alla luce delle attuali ricerche sull'innovazione, fino a che punto sia necessario e proporzionato e vietando nel contempo, in vista di questo obiettivo, il controllo e la sorveglianza sistematici di tutte le attività degli utilizzatori su Internet e garantendo che le sanzioni siano proporzionate alle infrazioni commesse; al riguardo rispettare anche la libertà di espressione e di associazione dei singoli utilizzatori e combattere l'incitamento alla ciber-violazione dei diritti di proprietà intellettuale, comprese talune eccessive restrizioni di accesso instaurate dagli stessi titolari di diritti di proprietà intellettuale». Solerte, a tal proposito, la felicitazione proveniente da Adiconsum e concernente in modo particolare tutto quel che è la lotta al cybercrimine e la difesa della privacy degli utenti: «Adiconsum esprime grande soddisfazione per l'approvazione della relazione Lambrinidis, che è totalmente in linea con la politica sulla Rete che Adiconsum persegue da sempre. Adiconsum è da sempre favorevole che la lotta ai crimini sulla Rete passi per un fortissimo potenziamento delle risorse e dei mezzi a disposizione di Polizia Postale e Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza e che tuteli e non vessi il cittadino onesto».

Ogni nuova proposta di legge (nonché quelle già in auge) dovrà fare d'ora in poi i conti con la Raccomandazione dell'UE. Il monito è chiaro e tutto ciò che si ispira alla dottrina Sarkozy ed ai principi a cui si ispira dovrà fare un passo indietro per difendere, anzitutto, i diritti degli utenti in qualità di cittadini. L'altro lato della medaglia è fatto di educazione e protezione. Ma in questa fase in cui occorre stabilire il giusto equilibrio tra diritti e doveri, è anzitutto il primo aspetto a dover emergere, così che la repressione non trasformi la Rete in uno spauracchio in grado di minarne la grande portata innovativa.

Chiosa Scorza: «L'auspicio è che le parole del Parlamento Europeo inducano M. Sarkozy ed i nostri politici italiani a rivedere le posizioni sin qui manifestate in materia di regolamentazione della Rete e politica dell'innovazione». L'auspicio non è solo italiano, ma è espressione del voto della grande maggioranza del Parlamento Europeo. A cui occorrerà rispondere nel caso in cui si intenda intraprendere percorsi differenti.

Grazie al cielo un po'di buon senso dall'UE, di cui fortunatamente facciamo parte. Si spera che questi moniti vengano recepiti.
Vi invito a commentare la notizia per discuterne un po' e scambiare opinioni in merito.
Sempre vostro
Gagli
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lillo64
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MessaggioTitolo: Re: Dall'UE le linee guida per regolamentare il Web   Ven Apr 03, 2009 8:54 pm

Tripudio e gioia sono in questo momento le sensazioni che mi pervadono. Per il momento mi limito a dare questo giudizio, ripromettendomi che prestissimo aggiungerò un mio commento più approfondito e dettagliato.
Grazie gagli per questa bella notizia, a presto......
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fraiulio
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MessaggioTitolo: Re: Dall'UE le linee guida per regolamentare il Web   Ven Apr 03, 2009 11:50 pm

gran bella notizia grazie gagli
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Supermao
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MessaggioTitolo: Re: Dall'UE le linee guida per regolamentare il Web   Lun Apr 06, 2009 11:58 am

Ogni tanto si sente qualcosa di buono ,pero non capisco perche le buone notizie devono sempre esere oscurate, mi da l'impressione che i media sono contenti di bombandarci con notizie sempre negative (che mondo !!! )

_________________
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lillo64
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MessaggioTitolo: Re: Dall'UE le linee guida per regolamentare il Web   Sab Apr 11, 2009 2:23 pm

lillo64 ha scritto:
Tripudio e gioia sono in questo momento le sensazioni che mi pervadono. Per il momento mi limito a dare questo giudizio, ripromettendomi che prestissimo aggiungerò un mio commento più approfondito e dettagliato.
Grazie gagli per questa bella notizia, a presto......

Eccomi qui, dicevo ogni tanto qualche persona di buon senso e con un minimo di conoscenze informatiche la si trova ancora per fortuna. Mi auguro che questa "raccomandazione" possa diventare presto "direttiva" cosicchè ogni paese europeo sia obbligato a recepirla.
Qualsiasi utente del web che abbia un minimo di conoscenza informatica sapeva che certe mostruosità giuridiche tipo quella imposta dal presidente francese, oppure la proposta di legge portata avanti dal ministro Carlucci non potevano essere applicate. Ma vi immaginate ad esempio come si sarebbe potuto applicare una legge, mi riferisco all'onorevole Carlucci, la quale nell'intento della ministra vorrebbe tracciare qualsiasi utente che naviga in internet?? affraid Sappiamo tutti benissimo che ciò è impossibile. Ma la cosa più grottesca è che questa proposta di legge sia stata spacciata come il mezzo per impedire la pedo-pornografia, peccato che nel testo non ci sia un solo articolo che si riferisca a questo odioso reato.
Conclusione...... banana
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